PALERMO - Calci, pugni, umiliazioni quotidiane e persino aggressioni con utensili da cucina. Un vero e proprio incubo domestico quello scoperto dai carabinieri della stazione Palermo Oreto, che hanno arrestato una coppia di coniugi palermitani, lei 35enne e lui 47enne, già
noti alle forze di polizia.
I due indagati sono ritenuti responsabili di gravi e reiterati maltrattamenti in famiglia ai danni delle cinque figlie minorenni. L’attività investigativa, condotta tra febbraio e giugno 2026, è scattata dopo un grave episodio avvenuto nell'istituto scolastico frequentato da una delle minori.
La madre – incurante della presenza del personale scolastico e dei carabinieri intervenuti sul posto – ha insultato e minacciato pesantemente la figlia, tentando persino di aggredirla fisicamente.
Le indagini hanno permesso di sollevare il velo di silenzio su una quotidianità fatta di terrore e sopraffazione. Gli inquirenti hanno ricostruito dettagliatamente ben 74 episodi di violenza fisica nei confronti delle minori che, sarebbero state colpite con schiaffi, calci e pugni, persino usando utensili da cucina.
Le minori hanno vissuto in un contesto familiare intriso di un costante clima di violenza psicologica, caratterizzato da umiliazioni giornaliere, ingiurie e imprecazioni.
Per la coppia si sono spalancate le porte della casa circondariale Lorusso-Pagliarelli di Palermo. Le cinque ragazzine, finalmente sottratte a un contesto familiare altamente tossico e pericoloso, sono state messe in sicurezza e affidate a una comunità protetta, dove riceveranno il necessario supporto psicologico e assistenziale.































