CATANZARO - Un bimbo di un anno e mezzo è morto all'ospedale di Catanzaro mentre altri 4 bambini che frequentano lo stesso asilo di Tropea della piccola vittima sono stati ricoverati, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, con sintomi simili, forse riconducibili a un batterio.
Tre sono stati dimessi uno è ancora ricoverato a Catanzaro. Sulla vicenda la Procura di Vibo Valentia ha aperto un'inchiesta. I genitori hanno infatti presentato denuncia in questura e la cartella clinica del bimbo è stata sequestrata. La magistratura ha anche disposto il sequestro della salma e disporrà nelle prossime ore l'autopsia.
Il bimbo, Alessio Pio, era stato ricoverato inizialmente in una struttura sanitaria di Vibo Valentia. Di fronte al peggioramento delle sue condizioni cliniche si è reso necessario il trasferimento al capoluogo di regione, avvenuto nella mattinata di ieri.
Una volta giunto a Catanzaro, secondo quanto si apprende, il piccolo avrebbe presentato il sospetto di una setticemia. Nonostante l'impegno dei sanitari e ogni tentativo di intervento, per Alessio Pio non c'è stato nulla da fare.
"Abbiamo avuto notizia dei bambini ricoverati martedì, e già ieri pomeriggio abbiamo scritto all'Asp per chiedere come procedere vista l'insorgenza delle problematiche e abbiamo ricevuto risposta; ieri stesso abbiamo mandato anche la lettera di chiusura delle attività alle famiglie", dice Serena Miceli, dirigente della Family baby school di Tropea, l'asilo che frequentava il bambino morto in ospedale e dove si trovano circa 100 bambini.
Riguardo l'intervento di sanificazione messo in campo dalla struttura spiega: "Le scuole normalmente igienizzano quotidianamente con prodotti a base di cloro, che sono quelli previsti per le scuole. Questo tipo di batterio (Clostridium difficile ndr.), invece, non si debella con prodotti a base di cloro, ma con prodotti a base di acqua ossigenata, che normalmente non si usano nelle scuole, ma negli ospedali".
Per questo, aggiunge, la struttura si è attivata autonomamente: "Ci siamo premurati di contattare lo stesso fornitore che ci fornisce i prodotti di sanificazione quotidiana, per farci pervenire i prodotti che fornisce alle cliniche e agli ospedali, per sanificare la scuola".































