L'AQUILA - La Procura ha aperto un'inchiesta sul caso di Aurora Valenti, la 22enne allieva finanziere morta dopo essere precipitata dalla finestra della sua abitazione alla scuola ispettori della Guarda di Finanza di Coppito, frazione dell'Aquila.
La polizia che sta ascoltando amici e commilitoni della ragazza per chiarire cosa sia accaduto nei giorni e momenti prima della tragedia.
Nella notte sono arrivati dalla Sicilia, da Alcamo dove la ragazza risiedeva, i genitori della giovane che frequentava la scuola da un anno e nei giorni scorsi aveva ricevuto la tradizionale consegna delle fiamme, che equivale allo status di allievo finanziere maresciallo.
Nella cittadella della Scuola ispettori c'è sconforto tra le circa 5.000 persone che popolano la struttura di formazione, 4.000 allievi e circa 1.200 finanzieri in servizio. Nessuno vuole parlare, al di là della consegna del silenzio impartita dall'alto. Sembra farsi strada l'ipotesi di un gesto volontario, ma chi parla ricorda una ragazza senza problemi di sorta, che non aveva dato segnali di disagio.
Intanto, il ricordo e la commozione viaggiano sui social: "'Nec recisa recedit' ci insegnano. Quante volte lo hai sentito dire. Anche questa mattina è stato ripetuto all'alzabandiera. Questa mattina. Ma tu sei la prova che non è così e anche i tuoi compagni oggi sono spezzati da questo dolore, come lo siamo tutti noi, i tuoi colleghi. Perché anche noi abbiamo il diritto di essere fragili, di piangere, di voler lasciare tutto. E non di tacere sempre. Non lasceremo che il silenzio cada su di te. Buon viaggio, piccola".































