CATANIA - Momenti di apprensione stamattina nel porto di Ognina a Catania, dove un cittadino aderente al comitato civico "Ognina non si vende" ha segnalato la presenza di un presunto ordigno bellico, individuato a circa un metro di profondità e a una distanza di circa un metro e mezzo dalla riva.
La Federazione Armatori Siciliani ha subito allertato carabinieri, guardia costiera, artificieri, Digos e prefettura per avviare le procedure necessarie a delimitare lo specchio d'acqua interessato.

La capitaneria di porto che ha emesso un'ordinanza per "tutelare, in via precauzionale, la pubblica incolumità e la salvaguardia della vita umana in mare". Il provvedimento "vieta, con decorrenza immediata, per una distanza dalla costa di 150 metri l'utilizzo dell'ancora e lo svolgimento di qualunque attività subacquea fino al termine delle operazioni di intervento e recupero del presunto ordigno bellico, che sarà eseguito da personale del nucleo Sdai della marina militare".































