CATANIA - La task force coordinata dalla polizia nel corso di alcuni controlli nei lidi e nei ristoranti del litorale della Plaia ha riscontrato irregolarità e infrazioni con sanzioni per oltre 40.000 euro ai titolari delle attività.
In uno dei lidi della Plaia, il titolare è stato sanzionato per la mancata tracciabilità di 7 chili di prodotti ittici, sottoposti, quindi, a sequestro, e per l’omessa informazione degli ingredienti ai consumatori sui prodotti alimentari posti in vendita.
Per quanto riguarda la sicurezza strutturale dello stabilimento, è stata rilevata la difformità planimetrica in quanto un bagno è risultato adibito a deposito.
Contestualmente è stato notato un macchinario della cucina sprovvisto del sistema di sicurezza per i lavoratori. Le verifiche della documentazione sulle assunzioni, invece, ha fatto emergere un caso di lavoro nero.

Un altro controllo ha riguardato una trattoria della zona, dove sono state appurate gravi irregolarità su più fronti. Contestato l’ampliamento arbitrario della superficie di somministrazione, la mancanza di segnalazione di luci e di uscite d’emergenza, l’assenza di alcuni titoli autorizzativi, l’ampliamento non autorizzato del suolo pubblico e la presenza di cartelli pubblicitari non autorizzati.
In cucina, invece, è stato trovato del pesce congelato a dispetto di quanto indicato nel menù sottoposto alla consultazione dei clienti, in cui veniva proposta la vendita di pesce fresco. Pertanto, il titolare è stato denunciato per frode alimentare.
Anche in questo caso sono emerse anomalie per quanto riguarda le posizioni contrattuali dei dipendenti, di cui 4 su 5 trovati senza un regolare contratto di lavoro: ciò ha determinato la sospensione dell’attività imprenditoriale e l’applicazione della maxi sanzione di 10.000 euro.































