ACIREALE (CATANIA) - Hanno chiesto denaro e gioielli a una coppia di anziani di Acireale per non finire nei guai, spacciandosi per due appartenenti all’autorità giudiziaria e alle forze dell’ordine.
Quando è squillato il telefono, i coniugi si trovavano in casa a guardare la tv e, dopo un’iniziale sensazione di smarrimento, hanno compreso del tentativo di raggiro in atto, mantenendo lucidità e serenità.
La donna non è caduta nel tranello dei truffatori e ha assecondato le richieste dei sedicenti rappresentanti istituzionali, rivolgendosi nel contempo al commissariato di Acireale.
Dall’altro capo della cornetta, il finto appartenente alle forze dell’ordine ha riferito agli anziani che i loro documenti di identità erano stati utilizzati per prendere a noleggio un’auto con la quale era stata commessa una rapina.
Pertanto, per evitare conseguenze giudiziarie, sarebbe stato necessario consegnare preziosi e soldi ad un delegato del tribunale che, da lì a poco, si sarebbe presentato direttamente nella loro abitazione, in modo da verificare che i gioielli non costituissero la refurtiva della fantomatica rapina.
I due non si sono scomposti e hanno fatto credere ai truffatori di accettare tutte le loro richieste. Gli agenti, nel contempo, si sono appostati vicino alla casa della coppia.
Ad un certo punto, hanno notato un uomo che, dopo essersi soffermato proprio davanti al condominio in cui vivono gli anziani, si è diretto verso l’ingresso dello stabile.
Prima che riuscisse ad impossessarsi dei gioielli richiesti al telefono dai suoi complici, i poliziotti sono intervenuti, bloccandolo e arrestandolo.
L’uomo, un catanese di 44 anni, è stato identificato e arrestato (ai domiciliari) per tentata truffa aggravata. Sequestrati alcuni oggetti ritenuti utili alle indagini, tra cui la riproduzione di un’arma semi automatica.
































