StMicroelectronics nell'incontro al Mimit di Roma ha confermato gli investimenti su Catania. A farlo sapere è la Ugl Metalmeccanici, presente al tavolo, che però chiede maggiori garanzie per il futuro del silicio. "L’azienda - spiega Ugl - ha illustrato lo scenario geopolitico e industriale di riferimento per il periodo 2024-2034, evidenziando come i principali driver di sviluppo saranno il computing power, l’energy management e il settore space, in un contesto caratterizzato dalle criticità del mercato cinese, dall’impatto dei dazi internazionali e da una crescita dell’auto elettrica inferiore alle attese".
Per il sito di Catania "sono stati confermati gli investimenti in produzione, ricerca tecnologica e sviluppo del prodotto, con un percorso di crescita destinato a concludersi nel 2034, quando il polo sarà caratterizzato dalla presenza di attività front-end e back-end dedicate al carburo di silicio".
Sul fronte dell’approvvigionamento idrico, STMicroelectronics "ha confermato che il problema relativo alla disponibilità di acqua è stato risolto attraverso l’accordo sottoscritto e formalizzato con il gestore del servizio. La soluzione individuata consentirà di garantire i volumi idrici necessari non solo per le attuali esigenze produttive, ma soprattutto per sostenere la crescita futura del Campus di Catania e l’incremento dei volumi legati alle nuove produzioni previste dal piano industriale. Entro il terzo trimestre del 2027 sarà disponibile la portata d’acqua necessaria per accompagnare l’espansione produttiva".
L’azienda ha ricordato che il primo lotto del nuovo Campus di Catania è stato completato nel giugno 2026 grazie a un investimento di 730 milioni di euro, sostenuto anche da 292 milioni di euro di aiuti di Stato. Sono inoltre previsti ulteriori investimenti per 2,4 miliardi di euro, con completamento entro la fine del 2028.
Per quanto riguarda l’occupazione, "STMicroelectronics - dice il sindacato - ha confermato il mantenimento dell’attuale organico del sito di Catania fino al quarto trimestre del 2027, ricordando che tra il 2020 e il 2025 sono state effettuate circa 1.000 nuove assunzioni. È stata inoltre confermata una successiva fase di crescita occupazionale prevista tra il 2029 e il 2034. Entro il terzo trimestre del 2027 saranno invece avviate, presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, le procedure previste dalla normativa per l’attivazione di un piano di prepensionamenti esclusivamente su base volontaria e di incentivazione all’esodo".
STMicroelectronics ha ribadito che "la priorità rimane quella del massimo impiego possibile dei lavoratori attraverso la formazione, il riposizionamento professionale sulle nuove tecnologie, la riqualificazione delle competenze e l’ottimizzazione degli impianti produttivi. Il ricorso agli strumenti volontari di prepensionamento viene considerato dall’azienda un elemento utile a favorire il ricambio generazionale".
Nel corso del confronto la Ugl ha espresso "alcune importanti perplessità riguardanti il futuro delle produzioni storiche del sito di Catania". L’organizzazione sindacale ha chiesto che gli investimenti non siano concentrati esclusivamente sul carburo di silicio, ma coinvolgano anche il comparto del silicio, che continua ancora oggi a rappresentare una parte fondamentale della capacità produttiva dello stabilimento.
In particolare il sindacato ha chiesto "se il reparto M5, in un mercato sempre più orientato verso la produzione su wafer da 12 pollici, possa continuare a garantire prospettive industriali nel medio e lungo periodo e ha domandato se la chiusura del sito CT6, attualmente confermata per giugno 2027, possa essere rivalutata alla luce delle positive performance produttive registrate".
Per la Ugl "non può essere dimenticata quella che rappresenta la parte storica dello stabilimento. Il reparto M5 ha costituito per decenni il cuore pulsante e il principale polmone produttivo di STMicroelectronics Catania, contribuendo in maniera determinante alla crescita del sito e ai risultati industriali raggiunti nel tempo. È grazie alle produzioni sviluppate nel comparto del silicio che Catania ha consolidato il proprio ruolo di eccellenza nel panorama europeo della microelettronica".































