"L'incontro di oggi non lascia dubbi: Pfizer ha deciso di abbandonare il sito di Catania. Non c'è nessuna volontà di riconversione produttiva, così si confermano i licenziamenti e la volontà di cedere lo stabilimento". E' grande l'amarezza dei sindacati etnei al termine dell'audizione convocata dalla terza Commissione attività produttive dell'Ars.
"Dopo oltre sessant'anni di presenza in Sicilia - dicono Ugl Chimici, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil -, durante i quali ha costruito il proprio sviluppo grazie alle competenze e alla professionalità dei lavoratori, l'azienda sceglie di lasciare il territorio. Una scelta gravissima che ignora ogni responsabilità sociale e mette a rischio centinaia di famiglie".

Nel corso dell'incontro, presieduto dal deputato Gaspare Vitrano, l'amministratore delegato dello stabilimento di Catania, Giuseppe Campobasso, collegato da remoto, ha ribadito la linea aziendale confermando quanto già emerso al tavolo del ministero delle Imprese e del Made in Italy pochi giorni fa.
"Il disegno è ormai evidente - dichiarano ancora i rappresentanti sindacali -. Oggi si parla di 370 licenziamenti, ma è facile prevedere un futuro nero anche per i lavoratori che restano. Non permetteremo che uno dei più importanti siti industriali della Sicilia venga smantellato. Pfizer, che per anni ha investito su Catania solo il minimo indispensabile, oggi dimostra che l'unico obiettivo che intende perseguire è quello di fare cassa". Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha già riconvocato le parti per il 24 settembre.
































