CATANIA - La polizia Catania ha eseguito quattro misure cautelari per spaccio di droga. Si tratta di appartenenti al clan mafioso Cappello-Bonaccorsi: per due sono stati disposti i domiciliari, obbligo di presentazione per gli altri due.
Salgono così a 26 gli indagati nell’inchiesta partita dalla sparatoria del 2022 nella discoteca Ecs Dogana nata dopo una rissa scatenata da alcuni ragazzi vicini al clan Mazzei che avrebbero impedito al cantante neomelodico catanese Niko Pandetta, nipote del boss Salvatore Cappello, storico capo dell'omonimo clan rivale, di esibirsi insieme al trapper Tony Effe.
Durante le indagini è saltata fuori anche una fiorente attività di spaccio di droga al Villaggio Sant’Agata, a Librino e a San Cristoforo. In seguito, a partire dal 14 giugno 2023 si sono registrati una serie di agguati armati, al Villaggio Sant’Agata e a Librino, ritenuti collegati ai fatti dell’Ecs Dogana.
Il gruppo si era specializzato anche nell’introduzione di droga, telefoni e sim nelle carceri dell’Isola con l’uso di droni. Attività notevolmente remunerativa: uno smartphone poteva essere venduto a un prezzo anche 15 volte maggiore rispetto a quello di mercato.































