MESSINA - I vigili del fuoco hanno recuperato anche il cadavere di Alessandra Frazzica tra le macerie del palazzo crollato a Messina nel quartiere Pistunina giovedì pomeriggio. Era la commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano. Intorno alle 4 di stamattina era stato individuato il corpo senza vita di Rosa Leone (nella foto), sorella di Carmelo Leone, il cui cadavere è stato trovato ieri incastrato sotto un solaio.

Le ricerche sono andate avanti tutta la notte, 70 i vigili del fuoco impegnati nell'operazione. I tre dispersi rimasti sono l’altra sorella di Leone, Sara, il marito di Rosa, Santino Magazzù, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya.
La Procura ha iscritto nel fascicolo dell'inchiesta tre indagati, ai quali è arrivata un'informazione di garanzia con invito a comparire per essere interrogate all'inizio della prossima settimana. Si tratta di Alessandro Panarello, Pasquale D'Alì e dell'ingegnere Pietro Leone.
Panarello è il commerciante che aveva preso in affitto dalla famiglia Leone l'intero piano terra dell'edificio per la realizzazione di una macelleria. L'imprenditore aveva commissionato i lavori di ristrutturazione dei locali alla ditta di Pasquale D'Alì. Leone era il direttore dei lavori ed è parente della famiglia proprietaria dello stabile.
Il procuratore di Messina, Antonio D'Amato, è tornato a visitare la zona del crollo: "In questo momento l'attività investigativa è svolta a 360 gradi e serve a chiarire una serie di dinamiche, compresa quella se fosse o meno in atto un'attività cantieristica per risolvere dei problemi, non sappiamo se strutturali, se di semplice intonaco. Ci stiamo occupando di assicurare l'acquisizione genuina di tutti gli elementi di prova che serviranno per l'attività investigativa". Nel fascicolo aperto dalla Procura, oltre al disastro colposo, è stato aggiunto il reato di omicidio colposo.
A Messina sono arrivati anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, per un briefing sullo stato delle ricerche dei dispersi con i vigili del fuoco e le forze dell'ordine. "Lo sforzo dei soccorritori è tutto rivolto a liberare le persone, c'è sempre la speranza che qualcuno sia vivo - ha detto Cocina -. I solai sono crollati uno sull'altro, quindi o c'era qualcosa di molto pesante o probabilmente qualche difetto strutturale. Riguardo alle cause del crollo è ancora presto, ci sono gli organi inquirenti che stanno lavorando".
































