Sette turisti italiani risultano tra le 13 vittime dello spaventoso schianto di un piccolo aereo turistico precipitato nel sud del Perù. Il velivolo era decollato da pochi minuti dall'aeroporto di Pisco, Maria Reiche, diretto al famoso sito archeologico di Nazca, con a bordo diversi turisti europei, quando ha perso i contatti con gli addetti al controllo del traffico.

A bordo 11 turisti, un pilota e una guida turistica. Oltre agli italiani (due famiglie di amici originarie della Brianza) sono morti anche due spagnoli e due tedeschi. Questi i nomi: Elena Sala (58 anni), Massimo Angelucci (58), Lorenzo Angelucci (24), Cristina Maria Bianco (57), Paolo Gianturco (59), Matteo Gianturco (24) e Pietro Gianturco (18). I tedeschi sono Andreas Hofmann (78) e Gertrud Maria Hofmann (77), gli spagnoli Amfredo Aviles Muñoyerro (52) e Ana Isabel Sanchez Muñoz (52). Ai comandi i piloti peruviani Americo Salazar e Irenka del Carpio.
L'ambasciata italiana a Lima è in contatto con le autorità peruviane. L'incidente sarebbe avvenuto poco prima delle 13 locali di ieri, le 20 in Italia. Al momento non c'è alcuna certezza sulle cause del disastro, ma si fa strada l'ipotesi che lo schianto sia stato causato dal maltempo: nelle ultime ore forti venti hanno colpito la regione, con caduta di alberi, danni alle infrastrutture, incidenti stradali e la sospensione temporanea delle operazioni aeree in diverse province.

L'aereo, appartenente alla compagnia Aerodiana, era diretto a Nazca per effettuare un volo turistico sopra il celebre sito turistico dove oltre 13 mila linee tracciate sul terreno formano 800 disegni, che includono i profili stilizzati di animali comuni nell'area, dalla balena, al pappagallo, dalla lucertola lunga più di 180 metri, il colibrì, il condor e l'enorme ragno lungo circa 45 metri.
































