MESSINA - E' stato trovato anche il corpo di Sara Leone sotto le macerie del palazzo crollato giovedì a Messina. La salma, la quarta recuperata in questi giorni di febbrili ricerche, è stata identificata dai familiari. Ci sono ancora due uomini dispersi: il cognato di Sara, Santino Magazzù, e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya.
Per il crollo dell'edificio a Pistunina i vigili del fuoco hanno continuato a scavare restringendo progressivamente l'area di intervento grazie all'impiego di squadre specializzate e unità cinofile. Magazzù e Warnakulasuriya al momento del disastro si trovavano negli appartamenti dell'ultimo piano.
Il bilancio delle vittime è al momento di quattro morti: l'imprenditore Carmelo Leone, proprietario del palazzo, recuperato venerdì, Rosa Leone e Alessandra Frazzica, giovane commessa del negozio situato al piano inferiore, estratte senza vita sabato.
Intanto sono in corso gli interrogatori dei tre indagati: il primo ad essere sentito è stato l'ingegnere Pietro Leone, 72 anni, che è alla fine dell'interrogatorio è andato via con il suo avvocato e non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Ascoltato anche l'imprenditore Alessandro Panarello, 54 anni, mentre l'interrogatorio dell'altro imprenditore Pasquale D'Alì è slittato perché è ancora ricoverato in ospedale. Sono iscritti nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
"Il signor Panarello ha esposto la sua ricostruzione dei fatti e si è detto completamente estraneo alla vicenda. Ci sono delle indagini in corso e non possiamo dire nulla, ma siamo sereni", ha detto l'avvocato che difende l'imprenditore. Panarello, titolare della macelleria che sarebbe dovuta sorgere al piano terra dello stabile, aveva commissionato i lavori di ristrutturazione.
"So che nel negozio cinese sentivano delle vibrazioni, che erano costanti nei giorni precedenti, e hanno dato comunicazione alla proprietà del palazzo, però erano stati rassicurati", ha raccontato l'avvocato della titolare dello store, Fenfen Yeng detta Viola. "Appena hanno percepito i primi movimenti c'erano due o tre clienti all'interno, ma erano vicini all'uscita e si sono salvati. La titolare è fuggita, cosa che non ha potuto fare la dipendente. Chiederanno un risarcimento, perché hanno perso tutto, ma al momento devono riprendersi perché sono scossi dalla morte della commessa, che era anche un' amica".































