PATERNO' (CATANIA) - I carabinieri di Paternò hanno bloccato un 16enne che ne ha combinate di tutti i colori. Prima si è rifugiato all'interno dell'ospedale, inseguito da alcuni coetanei che intendevano aggredirlo, ritenendolo autore di furti commessi nella cittadina. Quando ha visto i militari ha tentato di allontanarsi precipitosamente, venendo però raggiunto.
Con sé aveva un computer portatile dell'Asp di Catania. Invitato a chiarire la provenienza, ha dapprima sostenuto che fosse di sua proprietà, per poi scagliarlo violentemente a terra, danneggiandolo irreparabilmente nel tentativo di impedire gli accertamenti.
Subito dopo è andato in escandescenza, minacciando di morte i carabinieri e opponendo una violenta resistenza nel tentativo di guadagnarsi la fuga, arrivando anche a cercare di impossessarsi di alcuni oggetti presenti nei locali del pronto soccorso da utilizzare come armi. Con fatica è stato immobilizzato. Con sé aveva anche una sigaretta elettronica, rubata poco prima dall'interno di una macchina in sosta nel parcheggio dell'ospedale, dopo averne infranto un finestrino.
































