Un relitto di epoca romana, presumibilmente databile tra il II e il I secolo a.C., è stato individuato a circa tre miglia dalla costa di Mazara del Vallo, a una profondità di 46 metri. Sul fondale sono presenti centinaia di anfore, prevalentemente del tipo Dressel 1A, due ceppi d'ancora in piombo e un'altra struttura dello stesso materiale.
"È una delle più importanti scoperte archeologiche subacquee degli ultimi anni - dichiara il ministro della Cultura, Alessandro Giuli -. Il relitto di Mazara del Vallo ci parla degli uomini, delle rotte e degli scambi che fecero del Mediterraneo un crocevia di civiltà. La ricerca proseguirà per svelarne la storia e consegnarla alla collettività". La scoperta è avvenuta nel corso di un sopralluogo dopo la segnalazione di privati cittadini.


























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