CATANIA - Aeroporto paralizzato, strade provinciali intasate e pioggia di cenere anche al centro di Catania. E' l'effetto dell'eruzione dell'Etna, che fa infuriare miglia di passeggeri bloccati a terra. A causa della nube vulcanica la Sac ha disposto la sospensione dei voli in arrivo e in partenza all’aeroporto di Catania fino alle 6 di domani mattina. Gli aerei in sosta per precauzione si sono dotati di rivestimenti che coprono i motori dalla cenere, caduta copiosamente.

Nello scalo etneo si sono ripetute anche oggi le scene di caos, con decine di voli cancellati o dirottati. Tutto questo mentre le spettacolari colate laviche entusiasmano escursionisti e curiosi che, soprattutto a partire dall'imbrunire, prendono d'assalto il vulcano attivo più alto d'Europa.
Tante persone percorrono i sentieri di Schiena dell'Asino e di Serracozzo per raggiungere i punti panoramici dai quali osservare il fenomeno. Ma alcuni non sono attrezzati e rischiano di perdersi, come è successo a due ventenni, un ragazzo e una ragazza della provincia di Catania, che sono stati soccorsi la notte scorsa.
Sul vulcano prosegue l'intensa e continua attività esplosiva al cratere Voragine, con ricaduta di 'bombe' vulcaniche nella zona sommitale e un'abbondante emissione di cenere che si disperde in direzione Sud-Sud Ovest. Le bocche a quota 2.750 e 2.360 metri sono attive e alimentano varie colate che formano campi lavici. I fronti attivi più avanzati si attestano a una quota di circa 1.500 metri, alla base della parete nord della valle del Bove (zona monte Rinatu). L'avviso per l'aviazione, il Vona (Volcano observatory notice for aviation), emesso dall'Ingv di Catania resta al massimo livello di allerta: rosso.


























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