CATANIA - Etna ballerino per tutta la mattina. Poco prima delle 14 è arrivata la notizia che molti viaggiatori aspettavano: la riapertura di Fontanarossa. Così come annunciato dalla Sac, in seguito al passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche da rosso ad arancione, è stata disposta la riapertura dei settori C1 e B3 dello scalo. Sono dunque ripristinate le attività di volo in partenza e in arrivo all'aeroporto di Catania a partire dalle 14.
"PER LA NORMALITA' CI VUOLE TEMPO". "Siamo consapevoli del fatto che ovviamente l'Etna in qualunque momento possa portare a una richiusura - dice Anna Quattrone, presidente della Sac -, ma siamo ottimisti. Per un ritorno alla normalità dobbiamo ancora considerare qualche ora. Il nostro piazzale è vuoto, dobbiamo attendere gli aeromobili che poi ripartiranno per le destinazioni".
Riguardo alle tantissime critiche di questi giorni "nessuno ha la presunzione di dire che abbiamo fatto tutto nel migliore dei modi - aggiunge -, ma posso assicurare che c'è stato il massimo impegno e il massimo lavoro da parte di tutti i nostri operatori. La normativa comunitaria prevede che siano le compagnie aeree a riproteggere o comunque a sostenere e supportare i passeggeri e non dunque la Sac, sia in termini di informazione sia di ristoro. Questo in alcuni casi non è successo e a onor del vero in altri casi è invece successo, ma essendo noi i primi soggetti che i passeggeri incontravano, ci chiedevano quantomeno le informazioni che noi stessi, spesso, non avevamo".
In termini di numeri "sono stati circa 1.900 i voli che dovevano volare su Catania in questi giorni di emergenza: circa 630 sono stati riprotetti e un 36% cancellati. E' chiaro che la situazione è stata complessa da gestire e il periodo è caldo in tutti i sensi. Ricordo infatti - conclude Quattrone - che questa è la prima settimana di ferie per moltissimi passeggeri e quindi il periodo non ha aiutato".
Tanti i turisti, italiani ma soprattutto stranieri, davanti ai 'banchi' delle diverse compagnie aeree in attesa di volare. L'Ingv in mattinata aveva emesso tre avvisi Vona per i voli: in poche ore l'allerta è passata dall'arancione al rosso per poi tornare arancione.
LA SITUAZIONE SULL'ETNA. Sul vulcano prosegue l'attività effusiva dalle bocche a quota 2.750 e 1.990 metri. Il fronte più avanzato dei flussi lavici si attesta a una quota di 1.600 metri circa in prossimità di Rocca Musarra, sovrapponendosi alle colate precedenti. Intorno alle 11 al cratere di Nord-Est si è verificata un'esplosione di breve durata che ha generato una colonna di cenere che si è dispersa in direzione sud. Al momento prosegue soltanto una debole emissione di cenere.
CENERE IN TRE PROVINCE. La cenere provocata dall'eruzione dell'Etna ha ricoperto diversi paesi delle province di Siracusa, Messina e Catania. Inevitabili le ripercussioni sulla viabilità.
































