CATANIA - Il Comitato per la festa di Sant’Agata "avverte la necessità di fornire alcuni chiarimenti ai cittadini per mettere fine ad alcune sterili polemiche esplose sui social".
Molti a Catania nei giorni delle celebrazioni estive si sono lamentati per l'impossibilità di entrare in piazza Duomo e in cattedrale (inducendo anche il sindaco Enrico Trantino ad affrontare l'argomento con un post). "Innanzitutto - dice il comitato - è bene precisare che dell’organizzazione e delle misure di contingentamento per la sicurezza non si occupa il sindaco, ma è una nostra prerogativa, nel rispetto delle indicazioni impartite dalla questura e dal prefetto, con i quali si stabilisce il piano di sicurezza, oltre che quello sanitario. L’organizzazione della festa è molto articolata e, peraltro, avendo registrato un notevole aumento della partecipazione di devoti, cittadini e turisti, le misure richieste per la sicurezza sono state ancora più complesse".
Il comitato ricorda che "quest’anno, ricorrendo il giubileo agatino per il IX centenario della traslazione delle reliquie della martire, sono state previste misure eccezionali, anche e soprattutto per la straordinaria partecipazione del legato pontificio, il cardinale Pietro Parolin, in rappresentanza del papa. In questo contesto il nostro intento è stato quello di organizzare gli eventi cercando di consentire la partecipazione al maggior numero di devoti".

Per l’occasione le reliquie di Sant’Agata "sono state portate in giro per tutto l’anno (scuole, ospedali, chiese di tutta la diocesi etc.), sull’Etna e perfino in Puglia a Galatina e Gallipoli per ufficializzare con le dette città il gemellaggio nel segno della comune devozione per Sant’Agata.
È stata anche prevista l’ostensione pubblica delle sacre reliquie e del busto della santa nelle giornate del 21 e 22 luglio per mostrare a tutta la cittadinanza il busto reliquiario restaurato".
"Quest’anno, poi, il 16 in ricordo del rientro delle reliquie, che inizialmente sbarcarono ad Acicastello, in piazza Castello sono state esposte le reliquie per la venerazione dei fedeli fino alle prime luci dell’alba. È stata programmata poi, all’alba del 17, una processione straordinaria che è partita dalla rotatoria di Sant’Agata al Rotolo e arrivata in piazza Duomo. Sono seguite funzioni religiose per tutto il giorno con busto reliquiario e scrigno esposti in cattedrale fino alle18. La sera alle 20 il cardinale Parolin ha celebrato il pontificale in piazza Duomo, ed è stato consentito l’accesso a ben più di 4.200 devoti, che erano i posti a sedere".
Il Comitato precisa che "solo 300 posti erano riservati alle autorità civili e militari della città, oltre che ai canonici della diocesi (come avviene regolarmente per la celebrazione del pontificale in cattedrale), mentre tutti gli altri posti a sedere, ovvero 3.900, sono stati a disposizione della cittadinanza, e infatti sono stati fatti entrare i cittadini fino alla capienza massima della piazza, come sempre avviene per ragioni di sicurezza".
Infine la scelta di transennare "non è stata del comitato e meno che mai del sindaco, ma imposta dalle circolari del ministero dell'Interno. Si intende chiarire, inoltre, che la partecipazione al pontificale non ha mai previsto inviti privati, ma solo un elenco nominativo delle autorità che avrebbero presenziato. La festa è di tutti i devoti e il comitato ha lavorato per questa missione".
































