Sono stati trovati abbracciati all'interno dell'abitacolo Carlo Arnulfo e Angela Buccico, le vittime della caduta dell'ultraleggero sui monti del Cosentino. Il piccolo aereo, che era partito da Capo d'Orlando domenica mattina ed era poi scomparso, ha preso fuoco dopo l'impatto. Le salme sono state rimosse ieri sera dopo un complicato recupero.
Il relitto del velivolo è stato individuato grazie alla testimonianza di una donna, che ha riferito di averlo visto passare a bassa quota nei pressi della propria casa. Sulla base delle sue indicazioni il Soccorso alpino ha circoscritto un cono. Dopo oltre un'ora di volo perlustrativo, le ricerche dall'alto si sono concentrate su un canalone dove è stato notato un piccolissimo elemento bianco e luccicante tra la fitta vegetazione; una serie di sorvoli ravvicinati in cerchio ha poi permesso di notare un frammento di dimensioni maggiori.

Il personale dell'aeronautica militare si è calato col verricello da un'altezza di 45 metri e seguendo la scia dei detriti ha raggiunto il punto dell'impatto, trovando l'aeromobile quasi completamente carbonizzato con pezzi sparsi ovunque e constatando il decesso delle due persone a bordo: Carlo Arnulfo, 64enne di Roma, e la compagna Angela Buccico, 55enne di Matera.

Per tre giorni i soccorritori avevano battuto la fascia di mare e l'entroterra del Cosentino, una zona impervia caratterizzata da fitti boschi e vallate. La donna deceduta è figlia di Emilio Nicola Buccico, ex sindaco della città dei sassi dal 2007 al 2009 e sorella dell'attuale vicesindaco Rocco.

































