Il Catania si scioglie subito nell’esordio al Massimino. Vince l’Inter Under 23, che cala l’uno-due vincente a fine primo tempo. I rossazzurri offrono una prestazione sotto tono giocando a ritmi bassi e scuotendosi un po' solo nella ripresa senza però andare oltre il gol della bandiera di Russo, forse l’unica nota lieta della serata.

Longo sceglie la formazione prevista alla vigilia, che ricalca quella dell’ultima uscita di Parma, con le uniche varianti rappresentate da Perrotta in difesa e Liguori fra i tre attaccanti. Il nuovo acquisto Coda è in tribuna.
Gli etnei fanno girare il pallone e provano in avvio anche a verticalizzare: dopo un tentativo di Liguori imbeccato da Leonardi, arriva il primo tiro con Pagliai ma Kaczmarski allontana quasi sulla linea di porta.
La fase centrale del tempo, complice il gran caldo, ha poco ritmo: il Catania si affida ai piazzati, l’Inter a ripartenze potenzialmente pericolose, i portieri non sono mai impegnati. Le uniche vere conclusioni sono due tiri dalla distanza di Donnarumma e Fiordilino, entrambe alte.

Poi la squadra di Vecchi trova l’uno-due che indirizza l’incontro. Su calcio d'angolo Maye salta da solo e indirizza in rete: 0-1. Il Catania subisce il colpo e concede ai nerazzurri altri spazi: per un fallo in area di Jimenez su Lavelli, dopo una respinta corta di Rinaldi e il seguente controllo al monitor, viene concesso il rigore. Mosconi trasforma mandando nell’angolo alla sinistra del portiere: 0-2.

Un primo tempo davvero deludente per i rossazzurri, in sofferenza a centrocampo e poco incisivi sulle fasce. Longo a inizio ripresa deve correre ai ripari: entrano Bruzzaniti, Russo e Raimo per Leonardi, Corbari e Donnarumma.
Giocatori più offensivi, anche se resta il 4-3-3. Il Catania preme ma Bruzzaniti e Jimenez si pestano i piedi. Russo combatte e trova la prima vera conclusione con la parata in angolo di Melgrati.
L’allenatore etneo deve inserire Lunetta, non al meglio. Serve la sua presenza. Il più in palla resta Russo: è lui su punizione di Cicerelli a mettere in rete per l’1-2 con un bel colpo di testa. Il pubblico si scalda per il gol del figlio del vulcano e il Catania potrebbe provarci con rinnovato spirito.
Bruzzaniti e Jimenez adesso si alzano alternativamente e proprio l’ex Pineto chiama il portiere nerazzurro all’intervento. Melgrati si deve ripetere qualche secondo dopo sulla conclusione strozzata di Lunetta ben servito da Russo. Il rischio però è sempre dietro l’angolo: Lavelli solo davanti a Rinaldi manda alto.
Entra anche Di Tacchio per Perrotta, con Quaini che retrocede in difesa. Il recupero trascorre con due revisioni al monitor per due possibili rigori (uno per parte), non concessi. I rossazzurri non riescono più a rendersi pericolosi. La prima va in archivio con una sconfitta amara.
CATANIA-INTER U23 1-2
Catania (4-3-3): Rinaldi; Pagliai, Ierardi, Perrotta (34' st Di Tacchio), Donnarumma (1' st Raimo); Corbari (1' st Russo), Quaini, Jiménez; Liguori (19' st Lunetta), Leonardi (1' st Bruzzaniti), Cicerelli. In panchina: Dini, De Falco, Allegretto, Masciangelo, Amendola, Catania. Allenatore: Longo.
Inter U23 (3-4-2-1): Melgrati; Stante, Prestia (45' + 7' pt Jakirovic), Maye; Re Cecconi (25' st Garonetti), Kaczmarski, Fiordilino, Marlello; Mosconi (25' st Zuberek), Mancuso (25' st Bovo); Lavelli (42' st Agbonifo). In panchina: Taho, Raimondi, Cerpelletti, Venturini, Matarrese. Allenatore: Vecchi.
Arbitro: Spina.
Reti: 39' pt Maye, 45' + 2' pt Mosconi (rig); 20' st Russo.
Note: pomeriggio caldo, terreno di gioco in condizioni ottimali. Spettatori: 16 mila circa. Ammoniti: Maye; Di Tacchio. Angoli: 8-4. Recupero: 6'; 5'.
























.jpeg)








