L'Istituto superiore di sanità conferma che sono positivi alla difterite i campioni di Anna Rosa Bartolotta, la piccola di 4 anni morta all'ospedale dei Bambini di Palermo. Non era vaccinata e per questo motivo i genitori sono indagati per omicidio colposo. Sono risultati positivi anche 10 familiari, ma stanno tutti bene in quanto vaccinati, anche se dovranno restare in isolamento. Migliorano le condizioni del cuginetto di 4 anni di Anna Rosa, anche lui ricoverato dopo aver contratto la difterite. Il piccolo si trova all'Ospedale dei Bambini.
Come avevano annunciato, i Bartolotta hanno presentato alla Procura palermitana una denuncia querela contro i tre ospedali che hanno avuto in cura la piccola dal 13 al 19 agosto: Cervello, Civico e ospedali dei bambini (che dipende dal Civico). "Ad Anna Rosa - sostengono - sono state diagnosticate patologie errate da parte dei medici del pronto soccorso del Cervello, in seguito alle quali la bambina ha subito cure mediche inadeguate e interventi chirurgici invasivi, che hanno finito per peggiorare le già gravi condizioni, causando la morte".
Nel frattempo la Regione siciliana ha stabilito che una task force avrà il compito di monitorare eventuali casi di difterite e di proporre interventi non solo per limitare la circolazione del batterio sul territorio regionale ma anche per aumentare la diffusione delle vaccinazioni pediatriche in generale. A istituire il gruppo di lavoro è stato l'assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, con un decreto che ha firmato questo pomeriggio. Sinora sono 17 gli individui sottoposti a profilassi.
Intanto, le vaccinazioni di siero esavalente per i bambini e richiami per gli adulti procedono a ritmo sostenuto nei nove centri per le vaccinazioni palermitani. Solo ieri, rispetto allo stesso giorno del 2025, la percentuale di siero esavalente inoculato è aumentata del 70%, mentre il ricorso al vaccino dTaP (difterite, tetano e pertosse), la versione per adulti che prevede dosi ridotte per i richiami, è cresciuto del 211% in un solo giorno.
L'Iss ricorda che la difterite è un'infezione molto contagiosa causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae e, in misura molto minore, da Corynebacterium ulcerans. Pur localizzandosi nel naso, nelle tonsille, nell'ugola, l'infezione può diventare potenzialmente mortale a causa della tossina difterica che i batteri producono e che si diffonde, attraverso il sangue, in tutto l'organismo provocando gravi danni a organi vitali.



























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