MARSALA (TRAPANI) - Ossa umane, due teschi e alcuni arti sono stati trovati dentro un bidone della spazzatura all'interno del cimitero di Marsala. A denunciarlo pubblicamente, postando una foto e un commento sul suo profilo facebook, è stata la consigliera comunale Eleonora Milazzo.
"Di fronte a questa immagine - scrive la consigliera - sono rimasta ferma. E da cittadina prima e da consigliera non posso e non voglio far finta di non vedere. Quello che è accaduto al nostro cimitero è un fatto gravissimo e inaccettabile. Chi si reca in quel luogo lo fa per portare un fiore, una preghiera, per cercare un momento di raccoglimento e di pace con i propri familiari scomparsi. Una scena del genere è dolore vivo. Il rispetto verso i defunti viene prima di ogni cosa. Sono certa che l'amministrazione farà tutto quanto necessario per fare piena luce su quanto accaduto. I nostri defunti meritano dignità".
"Il Comune intende fare piena luce sull'incresciosa vicenda, nel rispetto dei cittadini e delle persone eventualmente coinvolte", dice la sindaca di Marsala, Andreana Patti.
"Saranno le inchieste - prosegue la sindaca - ad accertare quanto rappresentato nella fotografia. Alla presenza di irregolarità o responsabilità di qualsiasi natura, l'amministrazione adotterà senza esitazione tutti i provvedimenti di propria competenza, nel pieno rispetto delle prerogative degli organi di polizia e dell'autorità giudiziaria".
Nella nota diffusa dal Comune si afferma, inoltre, che l'amministrazione cittadina "esprime profondo sconcerto e ferma condanna" per l'accaduto all'interno del cimitero, spiegando che "erano in corso operazioni di estumulazione affidate a una ditta esterna".
Attivata la polizia municipale, che comunque nel corso del sopralluogo effettuato non ha rinvenuto i resti umani fotografati. Alla ditta incaricata per le estumulazioni sarà chiesta una relazione e tutta la documentazione utile a ricostruire le modalità con cui vengono eseguiti i lavori affidati e il trattamento dei resti.
"L'amministrazione - conclude la nota del comune - non intende né minimizzare quanto accaduto né sottrarsi agli accertamenti sulle responsabilità. A prescindere dal caso in esame, i resti di una persona defunta non possono essere trattati con modalità che risultino incompatibili con la dignità della persona, con il rispetto dovuto alla sua memoria e con il dolore dei suoi familiari. La vicenda sarà seguita con il massimo rigore".
































