CATANIA - L’attività di un ristorante della zona di piazza Verga è stata sospesa per gravissime irregolarità riscontrate nel corso di un controllo effettuato nei giorni scorsi dalla task force coordinata dalla polizia di Catania. Sono anche scattate multe per 50.000 euro.
Non appena uno degli agenti è entrato nel locale, un lavoratore straniero è fuggito dalla finestra, ma è stato subito rincorso e bloccato. Dalle verifiche è emerso che non era messo in regola e, come lui, altri cinque dei nove dipendenti sono risultati in nero, così come è stata accertata la mancata tracciabilità dei pagamenti che sarebbero stati effettuati in contanti.
Contestualmente, è stata riscontrata la difformità planimetrica, l’installazione abusiva di una tenda e l’assenza della Cila per lo spazio esterno. Numerose le criticità anche per quanto riguarda le condizioni igienico-sanitarie: al titolare sono state impartite prescrizioni quali la chiusura delle botole per l’ingresso di insetti, una pulizia straordinaria e ordinaria dei locali, l’applicazione di zanzariere, la rimozione di un frigo depositato in bagno, la riparazione dei servizi igienici guasti e il riposizionamento di un contenitore di spazzatura lontano dagli alimenti.
Altre irregolarità sono state appurate per quanto riguarda la conservazione di prodotti ittici, con la mancata applicazione delle procedure di abbattimento del pesce e del decongelamento degli alimenti congelati. Sono stati distrutti 77 chili di pesce non idonei al consumo e sequestrati prodotti non tracciati. Altre carenze sono state rilevate per quanto riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro: contestati l’assenza di visite mediche per i cinque lavoratori irregolari, la mancata formazione dei dipendenti, l’impianto di emergenza non funzionante, la presenza di presidi sanitari scaduti nel 2020 nella cassetta di primo soccorso e l’ingombro sui luoghi di lavoro.
Un altro controllo ha riguardato un bar del corso Italia, per il quale sono scattate sanzioni per oltre 12.000 euro. Non sono state riscontrate irregolarità per la tracciabilità degli alimenti, i locali della cucina sono stati trovati puliti e in ordine, così come le verifiche sulle posizioni lavorative del personale dipendente sono risultate regolari. È stato invece notato un controsoffitto in cartongesso, non indicato in planimetria e utilizzato impropriamente come deposito, con il rischio di crolli. C’erano inoltre un estintore scaduto, presidi sanitari scaduti nella cassetta del primo soccorso, le lampade d’emergenza non funzionanti e luminarie non autorizzate.


























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