a.c.) Il Catania è un cantiere. Con un progetto tecnico per il momento solo teorico e tanti problemi concreti. Due partite, due sconfitte. Anche sul neutro di Bari, in uno stadio spettrale con appena 883 spettatori sui quasi 60 mila di capienza, i rossazzurri restano a digiuno. Il Monopoli vince 2-0 e lascia sconsolatamente gli etnei a quota zero in classifica.
Non bastano 18 minuti incoraggianti a salvare la prestazione. Il piglio esibito in avvio si dissolve dopo il vantaggio regalato ai biancoverdi con un passaggio per linee interne di Cicerelli e un contrasto perso da Perrotta. Il pallone appoggiato in fondo al sacco da Garritano intacca i precari equilibri del gruppo di Longo, che come accaduto contro l'Inter Under 23 accusa il colpo, si disunisce e non riesce a raddrizzare la gara.
Peggio. La squadra va progressivamente in confusione, sbaglia tanto e in avvio di ripresa incassa il raddoppio di Greco, ex di turno, a conclusione di un'azione nella quale i rossazzurri lasciano fare quel che vogliono agli avversari in piena area di rigore. La libertà accordata a Fall una decina di minuti dopo con tanto di tiro dal dischetto a sfiorare il palo conferma tutti gli affanni di una formazione che fatica maledettamente in fase difensiva, sia individualmente sia di reparto, senza riuscire a compensare tali lacune con una produzione offensiva adeguata.
L'occasione fallita nel primo tempo da Jimenez a tu per tu con Tommasi su errato disimpegno biancoverde e il bel colpo di testa a metà ripresa del subentrato Leonardi ben parato da Tommasi su cross del neo entrato Masciangelo, una delle poche note positive della serata, non bastano a dare senso al prolungato possesso palla e restano insufficienti per tradurre in concreto il desiderio di gioco dominante espresso dall'allenatore.
Ma per dominare il gioco servono certezze, punti fermi sui quali fare affidamento e il Catania, almeno per ora, non sembra possederli. Le idee di Longo restano inespresse, le gambe non girano a dovere e anche il temperamento del collettivo va quanto meno rafforzato.
Problemi che si sommano a troppi giocatori fuori fase (male i laterali bassi e Perrotta, inconsistente Jimenez, evanescenti la linea offensiva e più di un subentrato) e a quella dose di cattiva sorte che priva la squadra dopo soli 40 minuti di Di Marco, uno dei migliori sino a quel momento, uscito per un infortunio che rischia di rivelarsi serio ("Deve fare una risonanza, ma non abbiamo belle sensazioni: sembra abbia ceduto il ginocchio", dirà Longo a fine gara al microfono di Telecolor).
Due partite, nel bene e nel male, non autorizzano verdetti definitivi. Tra inserimenti di nuovi acquisti (Torrasi, Coda, Caligara) e auspicabili recuperi di uomini chiave (Di Gennaro) esistono i margini per migliorare in tempi ragionevoli. Ma per il momento il Catania è indietro.
MONOPOLI-CATANIA 2-0
Monopoli (3-4-2-1): Tommasi; Colombara, Piccinini; Angileri; Valenti (43' st Pucino), Greco, Battocchio, Tosi (31' st Sardo); Scipioni (43' st Gioielli), Garritano (18' st Bernardotto), Fall (31' st Cerretti). In panchina: Albertazzi, Sibilano, Di Bari, Capone, Calvano, Paukstys, Calcagni, Puccio, Olivieri, Cortinovis. Allenatore: Colombo.
Catania (4-3-3): Rinaldi; Raimo (21' st Masciangelo), Ierardi, Perrotta; Pagliai; Di Marco (38' pt Corbari), Quaini, Jimenez (1' st Leonardi); Cicerelli (21' st Lunetta), Russo, Bruzzaniti (12' st Liguori). In panchina: Dini, Allegretto, Di Tacchio, Donnarumma, Torre, Amendola. Allenatore: Longo.
Arbitro: Liotta di Castellammare di Stabia.
Reti: 18' pt Garritano, 10' st Greco.
Note: spettatori 883. Ammoniti: Battocchio, Russo. Angoli: 3-4. Recupero 7' pt, 5' st.
































