Tra pochi giorni suonerà la campanella in tutta Italia. In Sicilia le lezioni cominceranno il 15 settembre, come da decreto assessoriale, anche se con l'autonomia scolastica alcune scuole hanno deciso di anticipare l'inizio per guadagnare qualche giorno durante l'anno.
Proprio la Sicilia è una delle regioni dove il caldo è ancora opprimente, con temperature elevate fino a tarda sera. Sono in molti a domandarsi, ormai da qualche anno, se sia il caso di far slittare l'inizio delle lezioni, poichè le aule sono roventi e l'orario "pieno" scatta sin da subito.
Inoltre, il problema più evidente è che sono pochissime le classi dotate di impianto di climatizzazione, sia di aria condizionata contro il caldo che di pompe di colore per contrastare il freddo. A tal proposito l'associazione dei presidi (Anp Roma) propone di mettere in Finanziaria fondi per dotare scuole di condizionatori.
Allora perchè non far slittare l'inizio delle lezioni? La proposta arriva dai sindacati. "Se le temperature sono troppo alte in classe, non inizino le lezioni, non è possibile fare scuola a queste condizioni: hanno avuto tre mesi per fare dei lavori e non hanno fatto nulla, in alcuni territori è invivibile stare 5-6 ore in classe in 20-30 persone", dice Gianna Fracassi segretaria Flc Cgil.
"I calendari sono regionali proprio per essere più aderenti alle esigenze legate anche alle temperature, quindi nessuno vieta alle diverse Regioni del centro sud di far iniziare la scuola dopo il 15 settembre con la particolare attenzione nel considerare i 200 giorni di scuola, che evidentemente porterebbero la fine delle lezioni dopo il 15 giugno", spiega Ivana Barbacci, segretaria Cisl Scuola.
"Un tempo le scuole iniziavano in ottobre. Vogliamo cambiare il calendario? Facciamolo, ma seriamente, in modo strutturale e soprattutto prendendo in considerazione tutti i risvolti della questione", commenta il presidente di DirigentiScuola, Attilio Fratta.
































