SIRACUSA - A una settimana dall'ultima protesta scoppia una nuova rivolta nella casa circondariale di contrada Cavadonna a Siracusa.
I detenuti del blocco 25 di alta sicurezza, secondo quanto riferiscono i sindacati, hanno raggiunto il reparto accettazione, prendendo le chiavi agli agenti: "Un agente di polizia penitenziaria è stato colpito con violenti pugni al volto - ha detto Giuseppe Argentino, segretario provinciale dell'Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria -, mentre un'altra agente è stata travolta dal violento impatto di un cancello di sbarramento che i detenuti le hanno sbattuto contro mentre tentava di chiuderlo. I rivoltosi hanno inoltre divelto e distrutto le telecamere di videosorveglianza".
Argentino spiega che "pur essendo parzialmente rientrati nella sezione, rifiutano di fare ritorno nelle celle, mantenendo l'occupazione della sezione. Anche i detenuti comuni si sono uniti alla mobilitazione, inscenando una rumorosa protesta e sbattendo violentemente le gavette contro le inferriate delle celle".
"La situazione è molto grave - spiega Aldo Di Giacomo, vice segretario generale del sindacato polizia penitenziaria -. Sono arrivati i rinforzi da altri istituti ma sembrerebbe siano stati coinvolti i detenuti di due blocchi. Tutti detenuti di alta sicurezza. E due agenti sono finiti ancora una volta in ospedale".
Sarebbero arrivate decine di agenti di polizia e carabinieri all'esterno del carcere. All'origine della protesta potrebbe esserci "il divieto di inserire beni deperibili nei pacchi che i familiari portano ai detenuti" spiegano i sindacati. Sul posto è arrivato il Gruppo intervento operativo della polizia penitenziaria.


























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