La prima vittoria è arrivata. Ora il Catania cerca continuità. La seconda partita in casa di fila sembra l'occasione propizia per dare seguito al largo successo con il Cosenza.
Sabato pomeriggio, alle 18 (dalle 17.30, su Telecolor, tre ore live con Diretta Stadio) arriva la matricola Scafatese, sulla cui panchina siederà un grande ex come Michele Zeoli, ed Emilio Longo avvisa i suoi: "In questo girone non ci sono partite facili. La Scafatese ha qualità, nei nomi non sembra assolutamente una neopromossa".
"Ora ci serve continuità, tre partite non bastano a consolidare un'idea tattica. Il 4-0 ci dà fiducia, è il carburante giusto per ripetere la buona prestazione. Non sono venuto con un pregiudizio sul sistema di gioco: 4-3-3 o 4-2-3-1, non ho preclusioni. Non è neppure detto che dietro si debba giocare a quattro in tutte le partite di campionato. Non sono negoziabili le idee, il resto è aperto a tutte le soluzioni".
L'infortunio di Pagliai crea qualche problema in difesa. Longo dovrebbe ripartire dalla linea a quattro con cui ha chiuso la sfida col Cosenza schierando Ierardi largo a destra con Quaini centrale accanto a Perrotta. A centrocampo ballottaggio Corbari-Vallocchia per una maglia accanto a Torrasi.
"Rimettere Raimo in lista? Stiamo facendo valutazioni con la dirigenza - spiega Longo - per il momento è prematuro parlarne. Ierardi a destra è una soluzione percorribile, ovviamente non ha doti di spinta ma l'interpretazione del ruolo che ho visto con il Cosenza mi lascia tranquillo. Cabianca sarà in gruppo già dalla prossima settimana, nel giro di 15 giorni potremmo anche vederlo titolare per occupare una posizione nella quale ci servono opzioni. Anche Di Gennaro, da qui a poco, sarà reclutabile. Con la Scafatese la soluzione più probabile potrebbe essere quella con Quaini arretrato al centro della difesa".
Longo si sofferma anche sul resto del gruppo: "Allegretto ha avuto la frattura composta di due dita della mano e quindi è stato limitato. Caligara sta lavorando per riprendere la condizione. Vallocchia può avere disponibilità fisica limitata, ma ha la testa di chi può stare in campo 180 minuti. Corbari, dal canto suo, ha fatto bene accanto a Torrasi. Coda può essere un riferimento per gli attaccanti, in campo e fuori. Quaini? Spirito e voglia di fare lo portano a offrire prestazioni di valore".















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