Da qualche settimana il servizio Fono-Neuro-Audio-Vestibolare (FNAV) dell’U.O.C. di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’ospedale di Comiso, ha messo a disposizione dell’utenza l’elettromiografia dei muscoli del collo, una prestazione altamente specialistica eseguita in collaborazione con l’U.O.C. di Neurologia del P.O. “R. Guzzardi” di Vittoria.
E’ la dimostrazione che, considerata soprattutto la collaborazione con Domenico Restivo, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Messina, facendo rete anche interprovinciale si danno risposte terapeutiche efficaci.
Restivo (nella foto durante una procedura) è tra i massimi esperti europei in questo specifico ambito biomedico, portando nel ragusano un prezioso bagaglio clinico maturato sul campo, radicato storicamente nella Neurologia dell'Arnas Garibaldi di Catania, polo dove ha a lungo operato.
L'esame introdotto a Comiso consente di registrare in tempo reale l’attività elettrica dei muscoli profondi del collo deputati a due funzioni vitali: la fonazione (la produzione della voce) e la deglutizione (il passaggio sicuro del cibo verso lo stomaco).

Il valore di questo strumento è duplice. Sul fronte diagnostico, permette di mappare i deficit neuro-muscolari con precisione millimetrica. Sul fronte terapeutico, funge da vera e propria "guida radar" per l'inoculazione mirata della tossina botulinica nei muscoli iperattivi, interrompendo il circuito patologico senza toccare le strutture sane circostanti.
L’ampliamento dell’ambulatorio FNAV punta a intercettare precocemente una serie di disturbi severi e invalidanti legati alla disfagia neurogena, cioè alla perdita della capacità di deglutire correttamente a causa di un danno al sistema nervoso. Colpisce duramente i pazienti reduci da uno stroke (ictus cerebrale) o affetti da Sclerosi Multipla e Malattia di Parkinson.
In queste condizioni, i muscoli della gola non si coordinano più: il rischi è la "disfagia silente", in cui liquidi o frammenti di cibo deviano nelle vie aeree anziché nell'esofago, provocando soffocamento o pericolosissime polmoniti ab ingestis. Risulta utilissima anche nella disfonia spasmodica, un disturbo neurologico focale che colpisce i muscoli della laringe all'interno delle corde vocali.
Provoca spasmi involontari che rendono la voce "strozzata", tremolante o sussurrata, interrompendo bruscamente il flusso del parlato e compromettendo gravemente la vita sociale e relazionale del paziente.
Infine non bisogna dimenticare i Parkinsonismi e le sindromi correlate: si tratta di malattie neurodegenerative complesse in cui la rigidità muscolare e la lentezza dei movimenti (bradicinesia) colpiscono precocemente i muscoli faringo-laringei, alterando il timbro vocale (ipofonia) e rallentando il transito del bolo alimentare.















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