CATANIA – Si chiude definitivamente una lunga stagione di precariato per 66 professionisti del Comune di Catania assunti per i primi tre anni con fondi a carico dello Stato per sostenere le politiche comunitarie di coesione.
La giunta comunale presieduta dal sindaco Enrico Trantino, su proposta dell’assessore al Personale Viviana Lombardo, ha approvato l'atto, sancendo la stabilizzazione a tempo indeterminato di 66 dipendenti con qualifica di funzionario.
Contestualmente, il provvedimento prende atto di un ridotto numero di altre posizioni d'organico già previste, tra cui l'assunzione di due dirigenti tecnici e uno legale.
La decisione dell'Amministrazione mette la parola fine a una vicenda lavorativa iniziata nel 2020. Da allora, queste professionalità hanno prestato servizio negli uffici comunali con dedizione, competenza e un profondo senso di responsabilità, rivelandosi fondamentali per la gestione e la messa a terra dei progetti legati ai fondi comunitari, i cui risultati concreti sono oggi sotto gli occhi di tutti e stanno guidando la trasformazione urbana e strutturale della città.
Questo passo fondamentale getta inoltre le basi per le sfide future: "La prospettiva con cui ci affacciamo al 2027 è quella di avviare un piano di nuove e importanti assunzioni in numerosi settori dell'Amministrazione - commentano Trantino e Lombardo -. Il Comune di Catania registra oggi un gravissimo deficit nel rapporto tra numero di dipendenti e popolazione residente (pari a 1/193 a fronte di una media di 1/91 prevista per gli enti), che crea notevoli difficoltà nel garantire a pieno regime i servizi ai cittadini. Con i numerosi pensionamenti previsti nei prossimi mesi, sbloccare e attivare un turnover consistente diventa una priorità assoluta per il futuro dell'Ente".















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