CALTAGIRONE (CATANIA) - La polizia ha eseguito un maxi sequestro di farmaci dopanti del valore di 350 mila euro in una casa a Caltagirone. Il proprietario è stato arrestato e posto ai domiciliari.
Gli agenti, in seguito a una segnalazione, durante un appostamento hanno visto l’uomo uscire di casa e salire in macchina portando con sé alcuni pacchi confezionati per la spedizione. Bloccato per un controllo, nei pacchi sono stati trovati numerosi medicinali e prodotti contenenti nandrolone, testosterone, trenbolone e altri principi attivi utilizzati per alterare le condizioni fisiologiche dell’organismo, oltre a siringhe e altri prodotti destinati alla preparazione e somministrazione delle sostanze.
Alla luce di quanto trovato, i poliziotti hanno perquisito la casa trovandosi di fronte un vero e proprio deposito organizzato di medicinali, con 5.471 confezioni sistemate su scaffalature, oltre a materiale per il confezionamento e la spedizione, un’etichettatrice, buste, cartoni, nastro adesivo e diversi libri mastri e appunti contabili, nei quali erano annotati nominativi, ordini, quantità di prodotti e somme di denaro.
I medicinali sequestrati (248 differenti tipi) sono stati controllati anche con il supporto dell’Asp di Catania. Dai primi accertamenti, è emerso che 71 prodotti della categoria dei peptidi erano privi di etichettatura identificativa. Il resto del materiale presentava, in larga parte, sostanze riconducibili alle categorie S0, S1 e S2 della classificazione antidoping, che possono incidere sulle condizioni psicofisiche e biologiche dell'organismo, estremamente pericolose per la salute.
Tra i medicinali sequestrati c’erano anche diversi prodotti contenenti nandrolone, sostanza compresa nella disciplina penale sugli stupefacenti. Scoperte altre tipologie di medicinali e sostanze la cui commercializzazione non è autorizzata in Italia.
Particolare rilievo hanno assunto i libri mastri e la documentazione: in uno dei quaderni erano riportati nominativi di farmaci e relativi prezzi di acquisto, con una somma annotata pari a 55.300 euro. Altri documenti riportavano ordini con importi di alcune migliaia di euro.















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