BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA) - La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un'inchiesta sulla morte della trentunenne palermitana Jasmine Chowdhury, specializzanda in Medicina a Messina, trovata priva di vita giovedì pomeriggio in una casa in via Catili a Barcellona Pozzo di Gotto. C'è un primo indagato, il compagno della vittima, un giovane di Brindisi che conviveva con lei da alcune settimane. I due si erano conosciuti sui social.
È stato lo stesso ragazzo a dare l'allarme al 118 intorno alle 18, ma i soccorsi si sono rivelati inutili. Sentito a lungo in Procura insieme al suo legale, il giovane ha ricostruito le ultime ore della coppia. L'ipotesi principale resta quella di un'overdose da oppioidi, ma la dinamica e le responsabilità sono ancora da chiarire. Il ragazzo era in terapia con metadone, mentre la donna avrebbe fatto uso di droghe: dettagli che dovranno essere incrociati con gli esiti dell'autopsia e dei test tossicologici.















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